Lo stato del degrado

 

Oggi il cimitero, unico luogo di sepoltura ebraico in territorio sloveno, nonostante siano stati restaurati il muro di cinta, la ex camera mortuaria ed alcune tombe di personaggi illustri della comunità, si trova in uno stato di abbandono pressoché totale. Il censimento del 1876 contò 692 lapidi, la più antica delle quali risale al 1371.

 

Oggi molte di esse sono andate perdute o risultano poco leggibili o rotte, cadute e rimaste sepolte sotto lo strato superficiale dell’area.

 

Gli urgenti interventi di restauro e di recupero sono quindi l’ultima occasione per poter salvare questo prezioso patrimonio che ci permette di leggere e rintracciare percorsi storici, culturali, religiosi e umani di grande interesse, e che si avvia verso una rapida distruzione dovuta a diverse motivazioni: il degrado causato dalla variazione del microclima (aggressione di solfiti e solfuri, che si legano a diverse sostanze immesse in dose massiccia nell’atmosfera dalle società industriali) e forme di aggressione “sociale” come vandalismi e tentativi di furto.