Il progetto di restauro

Premessa metodologica

Per la determinazione dell’importo estimativo preliminare per la realizzazione del progetto e degli interventi di restauro del cimitero e delle lapidi tombali, si utilizza come parametro di raffronto l’esperienza del cantiere sperimentale attuato negli ultimi anni nel cimitero monumentale ebraico di Firenze in Viale Ariosto da parte dall’Opera del Tempio ebraico di Firenze. Questa esperienza si è rivelata più vantaggiosa e gestibile rispetto agli appalti diversi di tipo tradizionale. Si è proceduto quindi ad impostare tutta l’attività come di seguito descritto:

A. Cantiere sperimentale scuola-restauro lapideo con ricercatori, studenti e giovani. L’area è stata suddivisa in settori con ricercatori assistiti da due tutori (artigiano restauratore e ditta edile) e da un tecnico di coordinamento.

B. La prima fase del cantiere ha sviluppato in ciascun settore lo scavo del terreno, effettuato a mano o con piccole attrezzature, per la ricerca ed il ritrovamento di lapidi rimaste interrate e coperte da terreno e vegetazione.

C. Inizio del cantiere-scuola consistente nella realizzazione delle diverse fasi del restauro: puliture, incollaggi, stuccature, consolidamento e protezione.

Ricerca Storica

La ricerca archivistica mira alla raccolta delle fonti indirette che abbiano attinenza con la storia del sito, dalla sua istituzione e/o fondazione fino ai giorni nostri. Nel caso in esame risulta di particolare importanza la raccolta dei dati relativi alle sepolture, al fine di individuare la quantità delle lapidi, spesso oggi interrate, la loro datazione, nonché l’appartenenza alle diverse famiglie. Si ricercheranno inoltre i documenti relativi allo sviluppo costruttivo del sito, sia per quanto riguarda l’insediamento in generale che la realizzazione dei manufatti di rilievo architettonico. Si raccoglieranno i registri delle sepolture e gli eventuali documenti grafici reperibili, consultando sia gli archivi di stato e comunali che l'archivio della comunità ebraica. Una volta individuato il materiale archivistico si prevede di realizzare sia la sua riproduzione informatizzata che la sua inventariazione, nonché il regesto degli eventi di maggior rilievo.

Progetto definitivo

1. Relazione storica contenente periodi di utilizzo del sito cimiteriale e sepolture eccellenti

2. Relazione descrittiva dello stato di fatto e delle finalità progettuali

3. Relazione tecnica specialistica, redatta sulla base delle operazioni preliminari, dei rilievi e delle ricerche eseguite

4. Collocazione dei siti e rilievo planoaltimetrico

5. Rilievo generale dello stato di degrado (redatto sulla base della schedatura effettuata)

6. Rilievo generale descrittivo dei reperti

7. Progetto planimetrico dei percorsi di visibilità

8. Schede riassuntive degli interventi da eseguire

9. Disciplinare delle lavorazioni specialistiche

10. Primo computo metrico estimativo generale

11. Quadro economico

12. Indicazioni per la redazione del piano sicurezza

13. Cronoprogramma

Progetto esecutivo

1. Decisioni sulle specifiche tipologie di intervento

2. Individuazione degli specifici interventi sulle singole lapidi

3. Computo metrico estimativo

4. Decisione sui limiti di intervento

5. Collocazione e localizzazione dei reperti rinvenuti e privi di riferimento

Il PROGETTO PER IL RESTAURO E LA VALORIZZAZIONE DEL CIMITERO EBRAICO DI VALDIROSE si pone quindi l’obiettivo da una parte di fare riscoprire in chiave internazionale questo particolarissimo ed “unico” patrimonio storico ed architettonico, e dall'altra che le “due Gorizie”, un tempo lacerate da fratture politiche ed etniche, riconquistino unite la Memoria nel nome della Gorizia ebraica. Un importante progetto transfrontaliero, dunque, che si strutturerà attraverso l’impegno delle amministrazioni locali, degli enti per la cooperazione economica, culturale e turistica italiane e slovene.